breve cronistoria di un Ente al servizio del quartiere
La Pubblica Assistenza i "Volontari Genova" ufficialmente nasce nel febbraio del 1973 all'acquisizione della sua completa autonomia dalla P.A. Volontari del Soccorso di Genova, di cui, fino allora, era una sezione. I primi anni di vita della P.A. non furono sempre facili, poiche' si dovette sopperire agli scarsi mezzi finanziari gravati, non solo dal costo delle autoambulanze e dal loro esercizio, ma anche dall'affitto di una sede sociale che non corrispondeva affatto ai requisiti minimi ed indispensabili di vivibilita' (ricorderanno, certamente, molti lettori la sede storica di Via Vesuvio).
Ma la gravita' di tutti questi problemi, era, in quegli anni, lenita dalla corrispondenza di una forte partecipazione della popolazione di quartiere che rispose in massa alle attivita' del sodalizio con tanti giovani e non, senza alcuna distinzione sociale, di credo e di fede politica, facendo raggiungere, in pochissimi anni, il numero di circa 1.000 Soci Effettivi e Sostenitori.
Questa partecipazione popolare permise all'ente di poter offrire un soccorso immediato alla cittadinanza dei quartieri di Oregina, San Teodoro, Lagaccio, quantificato in oltre 3.500 servizi annui la cui copertura di spesa era solo parzialmente data dalle oblazioni volontarie dei parenti dei trasportati, rimanendo il resto da coprire con la generosita' del quartiere con le forme tipiche di oblazioni volontarie.
La fine degli anni 80 vide l'ente affrontare l'emergenza di reperire una nuova sede Sociale, in quanto l'allora proprietario dei locali dette via alla procedura di sfratto per fine locazione. Dopo tanti tentativi e grazie all'interessamento del Consiglio di Circoscrizione prima e del Comune dopo, si trovo' ospitalita' provvisoria in un prefabbricato posizionato nel piazzale di Via Napoli prospicente Via Vesuvio, in attesa che il Comune individuasse dei locali di sua proprieta' da destinare alla Pubblica Assistenza.
Contemporaneamente l'ente sviluppava oltremodo le sue capacita'di venire in soccorso della popolazione, raddoppiando nel breve spazio di pochi anni il numero dei servizi di trasporto giornalieri prestati, efficentando al massimo i servizi che trovarono un vigoroso impulso grazie all'introduzione di nuove norme legislative che previdero l'utilizzo, nelle Pubbliche Assistenze, di giovani che avevano scelto di prestare servizio civile in sostituzione di quello militare, dell'istituzione del 118 come organo di coordinamento nelle attivita' di soccorso e dell'istituzione di convenzioni economiche con le ASL, a parziale coperture delle spese sostenute.
Il 1998, anno in cui il Comune consegno' alla P.A. l'attuale sede Sociale, ricavata dal dismesso asilo comunale di Via Lugo, vide il salto di qualita' dell'ente che gli dette la possibilita' di una completa riorganizzazione delle sue capacita' operative portandolo all'attuale stato di oltre 1.800 servizi mensili svolti fra la sede e la sezione di Via Polleri (zona Carmine), istituita, quest'ultima, per garantire la continuita' del servizio di emergenza nei confronti di quella parte di quartiere (Oregina alta, Corso Dogali, parte di Corso Firenze e del Centro Storico) che rimaneva decentrata rispetto alla nuova ubicazione Sociale.
Con questo breve articolo si e' cercato di dare qualche cenno storico dell'ente e la sua importanza di esistere nell'ambito del tessuto cittadino del quartiere, ma crediamo sia importante far conoscere ai cittadini, in un altro prossimo articolo, le nuove problematiche che la Pubblica Assistenza e' chiamata ad affrontare.
LA PUBBLICA ASSISTENZA I VOLONTARI GENOVA-ONLUS
SI RIPRESENTA AL SUO QUARTIERE DI ORIGINE
Dopo aver ricordato le origini e la storia di questo Ente, molti lettori , forse si chiederanno:
ma che fine hanno fatto ?, dove sono ? .
Vogliamo subito tranquillizzare tutti i cittadini dei quartieri di Oregina, San Teodore e Lagaccio che la Pubblica Assistenza e' una realta' operativa e sociale, avendo trovato, da oltre otto anni, la sua collocazione nell'ex asilo comunale di Via Lugo.
Questo ha risolto il problema cardine dell'Ente : quello di avere dei locali sociali all'altezza dei compiti di servizio a favore della cittadinanza con cui si e' sempre contraddistinto; e di questo siamo sempre riconoscenti al Civica Amministrazione che, a quel tempo, si era fatta carico, unitamente alle istituzioni locali, di risolvere il problema.
Attualmente, tra la Sede di Via Lugo e la Sezione di Via Polleri, la P.A. I Volontari e' chiamata a svolgere una media annuale di circa 20.000 servizi.
Forse alcuni Vecchi Soci che ci leggono, nel ricordare che ai tempi della loro frequentazione i servizi di soccorso e trasporto ammalati che annualmente si svolgevano nei quartieri di Castelletto, Oregina, San Teodoro, Lagaccio e zone limitrofe erano non piu' di 3000/4000, diranno: allora va tutto bene per la Pubblica Assistenza?
Vorremmo rispondere positivamente, ma non possiamo e non vogliamo nascondere le sempre piu' grosse difficolta' operative che incontriamo nel mantenere alto uno standard quantitativo e qualitativo dei servizi che ci vengono richiesti dalla Popolazione; ed il motivo e' da ricercare nella quasi totale assenza di Soci volontari pronti, come era una volta, ad offrire un po' del loro tempo libero a favore della collettivita'.
E' certamente un problema di tipo generazionale che e' oggetto di studio da parte di molti sociologi; ma nel nostro caso specifico tale problematica sociale e' coincisa con il nostro trasferimento dagli storici locali di Via Vesuvio/Via Napoli a quelli di Via lugo, in quanto, fatta eccezione per i Soci con incarichi di responsabilita' amministrativa, gli altri Volontarti, per i piu' svariati motivi hanno trovato grosse difficolta' nel seguirci e non c'e' stato il supporto di nuovi volontari della zona dove attualmente siamo allocati.
Da una prima lettura di questo articolo sembrerebbe esistere una discrepanza: il calo del numerodi volontari e l'aumento esponenziale dei servizi; ma questo e' esclusivamente dovuto all'utilizzo in forma significativa di manodopera retribuita; solo un'oculatissima gestione economico/finanziaria permette tutt'ora all'Ente di poter proseguire nella sua attivita', anche se questo e' di impedimento allo sviluppo di progetti collaterali utili alla Cittadinanza.
Noi crediamo che i Vecchi Soci Volontari abbiano conservato un buon ricordo della loro militanza nell'Associazione, compreso i tanti sacrifici che gli Stessi hanno dovuto compiere nell'espletamento di un servizio sociale che, certamate, li ha gratificati in solidarieta' ed in rapporti di amicizia non stemperati dagli anni ormai trascorsi.
E allora perche' non pensare, una volta tanto, in grande, e sperare che ci sia una pur remota possibilita' che l'Ente possa ritrovare la radice della sua storia sociale nei luoghi dove essa e' nata ?
Rifacciamo pertanto appello a tutti i Soci di un tempo, e non solo ad essi, di valutare, per i primi un ritorno e, per gli altri una esperienza associativa non priva di soddisfazioni morali oltre che di apprendimento di tecniche di soccorso e/o di aiuto alla persona, mettendosi a disposizione della collettivita'.
E chissa' che un domani non si riesca ad ottenere un presidio operativo nella zona che ci vide storicamente nascere? Presidio che potra' diventare un punto di aggregazione sociale in tempi in cui vediamo una certo distacco della gente verso le problematiche di natura solidaristica.
Vogliamo ricordare a tutti i Cittadini, che siamo sempre disponibili al contributo di tutti nelle forme e negli aspetti che ognuno crede di poter apportare, perche'
la Pubblica Assistenza e' di tutti.