LA
PUBBLICA ASSISTENZA
I VOLONTARI GENOVA-ONLUS
SI RIPRESENTA
AL SUO QUARTIERE DI ORIGINE
Dopo aver ricordato le origini e la storia di questo Ente, molti lettori
, forse si chiederanno:
ma che fine hanno fatto ?, dove
sono ? .
Vogliamo
subito tranquillizzare tutti i cittadini dei quartieri di Oregina, San
Teodore e Lagaccio che la Pubblica Assistenza e' una realta' operativa e
sociale, avendo trovato, da oltre otto anni, la sua collocazione nell'ex asilo
comunale di Via Lugo.
Questo ha risolto il problema cardine dell'Ente : quello di avere dei locali sociali all'altezza dei compiti di servizio a favore della cittadinanza con cui si e' sempre contraddistinto; e di questo siamo sempre riconoscenti al Civica Amministrazione che, a quel tempo, si era fatta carico, unitamente alle istituzioni locali, di risolvere il problema.
Attualmente,
tra la Sede di Via Lugo e la Sezione di Via Polleri, la P.A. I Volontari e'
chiamata a svolgere una media annuale di circa
17.000 servizi
Forse alcuni Vecchi Soci che ci leggono,
nel ricordare che ai tempi della loro frequentazione i servizi di
soccorso e trasporto ammalati che annualmente si svolgevano nei quartieri di
Castelletto, Oregina, San Teodoro, Lagaccio e zone limitrofe erano non
piu' di 3000/4000, diranno: allora va tutto bene per la Pubblica Assistenza?
Vorremmo rispondere positivamente, ma non possiamo e non vogliamo nascondere le sempre piu' grosse difficolta' operative che incontriamo nel mantenere alto uno standard quantitativo e qualitativo dei servizi che ci vengono richiesti dalla Popolazione; ed il motivo e' da ricercare nella quasi totale assenza di Soci volontari pronti, come era una volta, ad offrire un po' del loro tempo libero a favore della collettivita'.
E' certamente un problema di tipo generazionale che e' oggetto di studio da parte di molti sociologi; ma nel nostro caso specifico tale problematica sociale e' coincisa con il nostro trasferimento dagli storici locali di Via Vesuvio/Via Napoli a quelli di Via lugo, in quanto, fatta eccezione per i Soci con incarichi di responsabilita' amministrativa, gli altri Volontarti, per i piu' svariati motivi hanno trovato grosse difficolta' nel seguirci e non c'e' stato il supporto di nuovi volontari della zona dove attualmente siamo allocati.
Da una prima lettura di questo articolo sembrerebbe esistere una discrepanza: il calo del numerodi volontari e l'aumento esponenziale dei servizi; ma questo e' esclusivamente dovuto all'utilizzo in forma significativa di manodopera retribuita; solo un'oculatissima gestione economico/finanziaria permette tutt'ora all'Ente di poter proseguire nella sua attivita', anche se questo e' di impedimento allo sviluppo di progetti collaterali utili alla Cittadinanza.
Noi crediamo che i Vecchi Soci Volontari abbiano conservato un buon ricordo della loro militanza nell'Associazione, compreso i tanti sacrifici che gli Stessi hanno dovuto compiere nell'espletamento di un servizio sociale che, certamate, li ha gratificati in solidarieta' ed in rapporti di amicizia non stemperati dagli anni ormai trascorsi.
E
allora perche' non pensare, una volta tanto, in grande, e sperare che ci sia una
pur remota possibilita' che l'Ente possa ritrovare la radice della sua storia
sociale nei luoghi dove essa e' nata ?
Rifacciamo pertanto appello a tutti i Soci di un tempo, e non solo ad essi, di valutare, per i primi un ritorno e, per gli altri una esperienza associativa non priva di soddisfazioni morali oltre che di apprendimento di tecniche di soccorso e/o di aiuto alla persona, mettendosi a disposizione della collettivita'.
E chissa' che un domani non si riesca ad ottenere un presidio operativo nella zona che ci vide storicamente nascere? Presidio che potra' diventare un punto di aggregazione sociale in tempi in cui vediamo una certo distacco della gente verso le problematiche di natura solidaristica.
Vogliamo ricordare a tutti i Cittadini, che siamo sempre disponibili al contributo di tutti nelle forme e negli aspetti che ognuno crede di poter apportare, perche'
la Pubblica Assistenza e' di tutti.